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Illuminazione della targa: regolamentazione 2026

Illuminazione della targa nel 2026: obbligo, leggibilità a 20 m, multe da 68 a 135 €, revisione e lampadine LED compatibili
📰 Pubblicato il 20 febbraio 2024 15:10 🧑🏻‍🔧 di AGM Vision
📝 Modificato il 11 giugno 2026 11:52
⏱️ Tempo di lettura: 7 minuti
ampoule plaque immatriculation
Obbligo legale, multe, revisione tecnica e scelta delle lampadine LED: tutto quello che c'è da sapere sull'illuminazione della targa nel 2026

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La lampadina della targa è senza dubbio l’illuminazione più discreta del vostro veicolo, eppure una delle più controllate. Garantisce la leggibilità della vostra targa di notte, condiziona la validità della vostra revisione e vi espone a una multa in caso di guasto. Questa guida completa, aggiornata per il 2026, fa il punto sulla normativa in vigore, sulle sanzioni previste, sui criteri della revisione, nonché sulla scelta, l’installazione e la manutenzione della vostra illuminazione targa, che si tratti di lampadine classiche, LED o moduli Plug & Play.

L’essenziale da ricordare nel 2026

  • L’illuminazione della targa posteriore è obbligatoria per qualsiasi veicolo immatricolato: auto, moto, scooter, camion, rimorchio, camper, quad, trattore (articolo R313-12 del Codice della strada).
  • La targa deve essere leggibile ad almeno 20 metri, di notte, con tempo sereno.
  • La luce deve essere bianca e non alterare il colore della targa (salvo veicoli omologati prima del 1° ottobre 1998).
  • Multa di 68 € per una luce targa difettosa o assente, 135 € per un’illuminazione non conforme (colore vietato).
  • Alla revisione, una sorgente luminosa difettosa è un difetto grave: revisione di controllo obbligatoria.
  • L’illuminazione della targa anteriore non è richiesta dalla legge.

Cosa dice la normativa sull’illuminazione della targa nel 2026?

Nel 2026, in Francia, l’illuminazione della targa posteriore resta obbligatoria per tutti i veicoli immatricolati. Il testo di riferimento non è cambiato: è l’articolo R313-12 del Codice della strada, che impone che la targa posteriore sia leggibile a una distanza minima di 20 metri:

Ogni veicolo a motore o ogni rimorchio deve essere dotato di un dispositivo luminoso capace di rendere leggibile, a una distanza minima di 20 metri, di notte, con tempo sereno, il numero riportato sulla sua targa posteriore o sulla sua targa di esercizio. Per i veicoli agricoli trainati, questo dispositivo può essere fissato su un supporto amovibile.

Questo obbligo riguarda una gamma molto ampia di veicoli: auto, moto, scooter, rimorchi, caravan, camper, quad, camion, mezzi agricoli, ecc. Solo i veicoli di soccorso e di lotta contro l’incendio possono esserne dispensati, quando tale requisito è incompatibile con le loro caratteristiche tecniche:

Le disposizioni del presente articolo si applicano ai veicoli e materiali speciali dei servizi di soccorso e di lotta contro l’incendio solo se sono compatibili con le loro caratteristiche tecniche di fabbricazione o d’impiego.

Invece, l’illuminazione della targa anteriore non è richiesta dalla legge. Nessun dispositivo luminoso è richiesto davanti al veicolo per la targa.

Quale multa per un’illuminazione targa difettosa nel 2026?

In caso di mancato rispetto della normativa, nel 2026 si applicano due livelli di sanzione:

  • Una multa forfettaria di 68 € (contravvenzione di 3ª classe) per una lampadina difettosa, bruciata, o l’assenza del dispositivo di illuminazione della targa posteriore.
  • Una multa forfettaria di 135 € (contravvenzione di 4ª classe) in caso di non conformità, per esempio l’uso di un’illuminazione di colore non autorizzato al posto del bianco richiesto.

Buona notizia: queste infrazioni non comportano alcuna decurtazione di punti sulla patente di guida. Le forze dell’ordine possono tuttavia richiedere una messa a norma, o persino immobilizzare il veicolo nei casi più gravi. Una lampadina targa costa pochi euro: tanto vale non correre il rischio.

Revisione 2026 e luce targa

Nell’ambito della revisione, l’illuminazione della targa posteriore è oggetto di una verifica rigorosa, nella categoria « Stato e funzionamento (dispositivo di illuminazione della targa posteriore) ». Sei criteri sono valutati, con due livelli di gravità:

  • La luce emette luce diretta verso il posteriore: difetto lieve
  • Sorgente luminosa parzialmente difettosa: difetto lieve
  • Sorgente luminosa difettosa: difetto grave (revisione di controllo)
  • Fissaggio errato della luce: difetto lieve
  • Fissaggio errato con rischio molto elevato di distacco: difetto grave (revisione di controllo)
  • Non conforme ai requisiti: difetto lieve

In concreto, se il vostro veicolo possiede due luci targa e ne funziona solo una, ricevete un difetto lieve, senza revisione di controllo. Se non si accende più nessuna lampadina, è revisione di controllo assicurata. Controllare le proprie lampadine prima della revisione richiede trenta secondi ed evita una seconda presentazione.

Da notare: da aprile 2024, la revisione si applica anche a moto, scooter e altri veicoli a due ruote motorizzati. Nel 2026, l’illuminazione targa della vostra moto viene quindi anch’essa verificata: un punto spesso trascurato sulle moto personalizzate il cui supporto targa è stato modificato.

Quale colore per l’illuminazione della targa posteriore?

Il Codice della strada non precisa esplicitamente il colore dell’illuminazione targa, ma non bisogna dedurne che sia concessa una libertà totale. Un decreto del 26 marzo 1998, che recepisce la direttiva europea 76/760/CEE, stabilisce che la luce emessa deve essere bianca e non deve alterare il colore originale della targa. Usare lampadine blu, verdi o malva è quindi illegale ed espone alla multa di 135 € per non conformità.

Quanto ai veicoli che mostrano un’illuminazione targa gialla o arancione, non sono necessariamente in infrazione: il requisito della luce bianca si applica solo dal 1° ottobre 1998. I veicoli omologati prima di tale data possono conservare la loro illuminazione d’origine, conformemente alla legislazione dell’epoca — come altri equipaggiamenti delle auto d’epoca, come i modelli classici privi di cinture di sicurezza.

Tipi di lampadine per targhe

Le lampadine per targhe si declinano principalmente in tre famiglie: le lampadine a incandescenza tradizionali, le lampadine LED moderne e i moduli di illuminazione LED Plug & Play. Ogni soluzione ha i suoi vantaggi: luce calda e costo ridotto per l’incandescenza, efficienza energetica e bianco puro per il LED, compatibilità perfetta per i moduli Plug & Play, particolarmente adatti ai veicoli tedeschi dotati di un sistema di rilevamento delle lampadine difettose (CANbus).

➡️ Gli attacchi più diffusi per l’illuminazione targa sono la T10 W5W, la siluro C5W e, più raramente, la R5W. Se desiderate passare al LED in modo semplice, senza errore sul quadro strumenti e con una compatibilità garantita al 100 %, scegliete tra i nostri moduli di illuminazione LED per targa, progettati appositamente per ogni marca e modello di auto.

Moduli di illuminazione LED per targa Plug & Play AGM Vision

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Perché passare al LED nel 2026?

Per l’illuminazione targa, il LED si impone oggi come la scelta più razionale. Consuma fino all’80 % di elettricità in meno rispetto a una lampadina a incandescenza e offre una durata di vita nettamente superiore — diverse decine di migliaia di ore, contro poche centinaia per una lampadina classica. Risultato: meno sostituzioni, meno rischi di circolare con una luce bruciata, e un bilancio ambientale più favorevole sull’intero ciclo di vita.

Il bianco puro dei LED (generalmente 6000K) risponde perfettamente al requisito normativo di luce bianca, dando al contempo al posteriore del veicolo un aspetto più moderno, in armonia con le luci diurne a LED dei veicoli recenti. Fate semplicemente attenzione a scegliere un LED di qualità, con una tonalità bianca conforme, senza un’eccessiva deriva blu.

Come scegliere la propria lampadina targa?

La scelta non si limita alla preferenza tra LED e incandescenza. Quattro criteri devono guidare il vostro acquisto: la luminosità (sufficiente per la leggibilità a 20 metri, senza abbagliare), il colore della luce (bianco obbligatorio), la compatibilità con il vostro veicolo (attacco e sistema CANbus) e la durata. Una scelta consapevole garantisce prestazioni migliori ed evita cambi frequenti.

➡️ In caso di dubbio, utilizzate la nostra ricerca di LED per veicolo o per targa su la pagina del vostro marchio, oppure contattateci telefonicamente: vi indicheremo il riferimento esattamente compatibile con il vostro modello.

Come cambiare una lampadina targa?

L’installazione di una nuova lampadina può sembrare intimidatoria, ma è uno degli interventi più semplici da realizzare da soli, in pochi minuti e con un semplice cacciavite:

  1. Aprire il coprilampadina: inserite un cacciavite a taglio nell’incavo previsto a tale scopo e fate leva per sganciare il coprilampadina, oppure svitate le viti a seconda del modello.
  2. Rimuovere la lampadina: individuate la lampadina, quindi rimuovetela con l’aiuto del cacciavite o semplicemente con le dita.
  3. Inserire la nuova lampadina: posizionate la lampadina nei connettori. Con un LED, assicuratevi di orientare la faccia emittente verso la targa. Quindi rimettete il coprilampadina.

Questo metodo può differire a seconda del modello del vostro veicolo. Su alcuni modelli recenti, la luce targa è un blocco completo da sganciare: è proprio il caso coperto dai nostri moduli LED Plug & Play, che si sostituiscono in un minuto, senza attrezzi specifici.

Manutenzione delle lampadine targa

Una manutenzione regolare assicura la longevità e l’affidabilità della vostra illuminazione targa. Bastano alcuni gesti semplici: pulire il copri trasparente (lo sporco può ridurre fortemente la leggibilità della targa), verificare lo stato delle connessioni e delle guarnizioni di tenuta, e controllare il funzionamento delle luci una volta al mese — un riflesso utile anche prima di ogni revisione o prima di un lungo viaggio notturno.

FAQ: le vostre domande sull’illuminazione della targa

L’illuminazione della targa è obbligatoria nel 2026?

Sì. Ogni veicolo immatricolato deve disporre di una luce targa posteriore funzionante, che renda la targa leggibile a 20 metri di notte, con tempo sereno (articolo R313-12 del Codice della strada). Solo la targa anteriore è esentata dall’illuminazione.

Qual è la multa per una lampadina targa bruciata?

Una lampadina difettosa o assente è sanzionata con una multa forfettaria di 68 €, senza decurtazione di punti. Un’illuminazione non conforme (colore vietato) è punita con una multa di 135 €.

Si può circolare con un’illuminazione targa blu, verde o rossa?

No. La luce deve essere bianca e non deve alterare il colore della targa (decreto del 26 marzo 1998). Qualsiasi altro colore espone a una multa di 135 €, salvo per i veicoli omologati prima del 1° ottobre 1998, che conservano la loro illuminazione d’origine.

Le lampadine LED sono autorizzate per la targa?

Sì, a condizione di emettere una luce bianca conforme. I moduli LED Plug & Play, progettati marca per marca, garantiscono inoltre una compatibilità totale con i sistemi CANbus, senza messaggi di errore sul quadro strumenti.

Una luce targa difettosa può far fallire la revisione?

Sì. Una sorgente luminosa totalmente difettosa è classificata come difetto grave e impone una revisione di controllo. Se funziona solo una lampadina su due, si tratta di un difetto lieve, semplicemente menzionato nel verbale.

Come trovare la lampadina compatibile con il mio veicolo?

Il modo più semplice è utilizzare la nostra ricerca di LED per targa su agmvision.com: inserite la vostra targa e vi proponiamo i riferimenti esattamente compatibili con il vostro veicolo, inclusi i nostri moduli LED per targa Plug & Play.

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